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Letojanni: donatori del Gruppo Fratres in piazza S. Pietro a Roma per incontrare il Papa

Emozione, sorrisi, gioia e allegria: questo è quello che hanno donato i collaboratori del Gruppo Donatori di Sangue Fratres di Letojanni presso la Chiesa catanese San Francesco di Paola, in occasione della festività di S. Giuseppe. Grazie a Don Giuseppe Scrivano (Assistente spirituale del Consiglio Regionale Fratres), alle numerose associazioni e ai volontari intervenuti è stato infatti possibile servire un pranzo ricco di pietanze ai 200 bisognosi della comunità (da famiglie con bambini a senzatetto). Tutti, compreso Don Giuseppe, si sono rimboccati le maniche per farli sentire meno soli e più amati. Nelle parole dei volontari letojannesi grande commozione: «Ho imparato che in molti casi non è importante il valore di ciò che dai, ma la necessità di chi lo riceve, alle quali anche un sorriso aiuta ad alleviare le sofferenze». E ancora: «C’è tanta gente meno fortunata di noi e siamo in dovere di porgere una mano!». Un’esperienza che nessuno di loro dimenticherà, ma che porteranno sempre nel cuore e dalla quale hanno imparato ad apprezzare ciò che la vita regala: «I nostri ragazzi dovrebbero riflettere un po’ quando dicono “non mi piace, non lo voglio”..quel giorno in  molti pensavano a conservarsi qualcosa per il pasto della sera perché non avevano nient’altro». Una preziosa lezione, quella di sabato 19 marzo, anche di umiltà, rispetto e speranza: «persone vere e positive che non hanno una casa, che non hanno il pranzo assicurato ogni giorno, ma il sorriso sulle labbra e la gioia nei loro occhi sì.. ho visto tanta umiltà e rispetto tra loro stessi». Nonostante le ricche portate, ciò che colpiva era la loro grande disponibilità a condividere l’uno con l’altro anche un tozzo di pane. Tutti i volontari sono stati “ripagati” con la moneta più preziosa: la riconoscenza dei bisognosi. «Tutti ringraziavano e la loro grande gioia traspariva dai loro occhi» e ancora, commossa, una delle volontarie ricorda: «E posso dire di essere stata baciata da un clochard “È stato un piacere, signora!”. Non succede ogni giorno!». Un altro volontario racconta: «Nonostante tutta la loro sfortuna, ti guardano e, con tanta gratitudine, ti dicono grazie! Abbiamo solo da imparare da queste persone che non si arrendono e sperano in un futuro migliore». Questa esperienza ha sicuramente arricchito chi si trovava sul posto, ma indirettamente arricchisce anche la Fratres di Letojanni che, oltre a promuovere la donazione del sangue, riconosce l’importanza di donare il proprio tempo agli altri con altruismo e umiltà. L’essere compassionevoli, aprirsi agli altri e rendersi disponibili riconoscendo il loro valore significa dire: “la mia umanità è inestricabilmente collegata, esiste di pari passo con la tua perché facciamo parte dello stesso fascio di vita!”.


Pubblicato su VaiTaormina.com e su Tempostretto.it
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